Victoria’s Secret. Il rosa che fa impazzire Milano

Ieri, 21 luglio 2015, Victoria’s Secret ha aperto il suo primo negozio a Milano città, in Via Torino 13. Nonostante la temperatura africana, nulla è riuscito a fermare un marea di donne accalcate davanti all’ingresso del nuovo store, curiose di scoprire il mondo del prestigioso marchio americano.

Indovinate chi c’era in mezzo a tutte quelle donzelle impazzite e smaniose di emulare, anche solo con un piccolo oggetto, i famosi “Angeli” di Victoria’s Secret? Ma io, #senzashoppingnonsostare!

E’ stata durissima ma ne è valsa la pena. L’attesa, appiccicata alle mie vicine di avventura, mi ha permesso di conoscere altre strane sfaccettature dell’universo femminile e di approfittare per qualche “spetteguless”.

Pur di non fare fila, alcune di loro, hanno usato qualsiasi escamotage: una mamma non poteva aspettare perché nel negozio c’era la figlia sedicenne e magari poteva aver bisogna di lei…poi è arrivata una signora, fresca come una rosa, che è passata davanti a tutte perché aveva con se il bimbo piccolo. Ed è stata prontamente fulminata da occhi infuocati, posizionati su facce grondanti. Ma la migliore? Una ragazza peruviana ha chiesto di entrare senza fare la coda perché il suo cane soffriva il caldo. No comment…

Nel frattempo, mossi a compassione, il personale ha distribuito bottigliette d’acqua, ma al momento di restituirle, beh…su 20 ne sono tornate 5.  Ma dove le hanno nascoste e soprattutto perchè??

Finalmente, sciolta come un calippo al sole, sento la tanto sospirata frase: “può entrare”. Evvai!

Eccomi dentro, l’arredo principalmente nero lucido e il resto principalmente e pazzescamente rosa e maculato.

All’ingresso l’esposizione dei profumi  con delle bellissime hostess che omaggiavano braccialetti in tessuto rosa intrisi della la fragranza preferita.

Ai lati, scaffali colmi di ogni sorta di prodotto beauty, intervallati da pochette e accessori. Al centro borse maculate e colorate, portafogli, occhiali da sole, cover per cellulari e per finire, andando verso la cassa, un espositore pieno di ogni sorta, colore e modello di slip di Victoria’s Secret.

E lì la concentrazione di delirio ha raggiunto livelli veramente alti.

Tra l’altro, con un acquisto pari o superiore a 65 euro ti veniva omaggiata una shopping in tessuto con la tradizionale stampa a righe rosa.

Visto che la nascita del nome del mio blog la devo principalmente a questo brand (vedi art. Malpensa: da dove è partito il viaggio di #senzashoppingnonsostare), sono particolarmente affezionata a Victoria’s Secret e quindi ho deciso di partecipare anche all’ inaugurazione del secondo punto vendita di Milano, il 23 luglio in Corso Vercelli 23.

Ma questa volta sono nella lista VIS (Very Important Survivors) e quindi…niente più fila 😉

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Un laureato a Stanford di nome Roy Raymond vuole comprare della lingerie per sua moglie, ma si vergogna troppo per prenderla in un centro commerciale. Allora gli viene l’idea di aprire un posto elegante che non ti faccia sentire un pervertito. Prende un prestito da 40.000 dollari, se ne fa prestare altri 40.000 dai suoceri, apre un negozio e lo chiama Victoria’s Secret. Guadagna 500.000 dollari il primo anno. Inaugura un catalogo, apre altri tre negozi e dopo cinque anni vende la società a Leslie Wexner e alla Limited per 4 milioni di dollari. Lieto fine, giusto? Se non fosse che la società due anni dopo vale 500.000 milioni di dollari, e Roy Raymond corre al Golden Gate e si buttà giù. Il poveretto voleva solo comprare dei reggicalze alla moglie, capisci?

(Cit. di Sean Parker tratta dal Film “The Social Network”)

Anche questa è storia…a presto <3<3<3

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